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Sep 122011
 

In Corea del Sud una nuova legge “anti cyber-bullying” obbliga i gestori di servizi online aventi più di 100.000 utenti giornalieri ed in cui gli utenti possono postare contenuti e commenti ad acquisire i nomi e cognomi reali degli utenti e i loro riferimenti per tracciarli (numero di carta d’identità).

Tale legge nasce per scoraggiare i fenomeni molto diffusi di trolling e attacchi personali, che in passato hanno causato anche il suicidio di chi era calunniato in rete.

Google si è rifiutato di ottemperare alla normativa ed ha preferito disabilitare le funzionaltà di commenti per i propri utenti coreani, che comunque possono ugualmente postare grazie ad un semplice escamotage.

Che ne pensate, è una decisione giusta o impedendo l’anonimato si perde qualcosa in termini di libertà personale?

Qui l’articolo di PC World:

http://www.pcworld.com/article/162989/google_disables_uploads_comments_on_you…

Jun 062011
 

Sembra che alla TV pubblica francese non si possa più dire o scrivere “seguiteci su Facebook” o “seguiteci su Twitter” anzi i due brand non possono del tutto essere citati se non in contesti di notizie che riguardano le due aziende in quanto tali.

http://thenextweb.com/socialmedia/2011/06/03/the-words-facebook-and-twitter-h…

La notizia, riportata da The Next Web, è piuttosto interessante per le motivazioni: i francesi si chiedono perché mai dovrebbero promuovere in TV i due brand e in particolare perché mai a scapito di altre social platform (aggiungo: magari francesi?).

E’ però interessante considerare il pensiero dietro tale motivazione: per la TV pubblica francese la presenza su Facebook, Twitter o su qualsiasi altra piattaforma esterna forse è vista più come una diluizione del proprio brand che una opportunità di comunicazione ed aggregazione di pubblico… Che ne pensate?